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CORCIANO E I SUOI CASTELLI
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Corciano (PG) e i suoi castelli -
Uno studio storico
urbanistico di Uwe Wienke
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Corciano
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(I.G.M. tav. 122, II, NO; m. 408 s.l.m., Contado P.S.S.)
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Comune in Provincia di Perugia; al primo censimento del 1812
conta 765 abitanti, nel 1901 1225, e nel 1991 1864 (escluse
le frazioni).
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- Il
castello si trova tra Perugia e il Lago Trasimeno, sulla
cima di una collina. Posto a ovest di Perugia, da cui dista
10 km., a guardia del passaggio di valle che collega i
territori del Trasimeno e della Toscana alla città di
Perugia, l'insediamento ha rappresentato sempre uno dei più
importanti centri murati del contado perugino; sia per la
sua posizione strategica lungo l'importante tracciato, sia
per la sua posizione naturale, che fa sì che le sue terre
siano assai adatte a colture specializzate come l'oliveto e
il vigneto. Nel medioevo Corciano apparteneva a quel settore
del contado di Perugia che faceva capo alla Porta Santa
Susanna (P.S.S.).
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Foto: Uwe
Wienke
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Il castello ritratto nel
gonfalone del Bonfigli (1472) che
si trova nella chiesa parrocchiale Santa Maria di Corciano
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Come viene dimostrato da vari ritrovamenti (tombe, resti di
un arco), il colle di Corciano era già abitato in epoca
etrusca e romana. A nord-est dell'abitato, a circa un km. di
distanza sorge Corciano vecchio, antico insediamento di
probabile origine romana, del quale restano solo poche
tracce. Per il primo Medioevo è da presumere l'esistenza di
un castello o di una corte feudale.
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- La
prima notizia su Corciano risale al 1158 quando il luogo
viene ceduto da un certo Boccaleone a Papa Adriano IV. La
sua assoggettazione a Perugia dovrebbe risalire a prima del
1242. Però solo nel 1342 Corciano viene nominato nell'elenco
officiale dei castelli e ville del contado di Perugia.
Tuttavia si suppone che sin dal sec. XIII Corciano fosse
alla immediata dipendenza di Perugia.
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All'inizio del sec. XIV vi sono presenti, la chiesa di Santa
Croce e la chiesa di San Giovanni. Nel catasto del 1361 vi
compaiono anche il monastero di suore di San Nicola e la
chiesa di San Pietro nella villa 'de Tabernis'. Nel catasto
del 1489, oltre ai suddetti enti, risultano allibrate le
chiese di Santa Maria, di San Geronimo, di San Francesco, e,
nelle pertinenze del castello, la chiesa di San Biagio 'Rexstelle',
e la chiesa Santa Maria in Via (Catasti, II, reg. 32, cc.
328r.-332r.). Nel sec. XV, subito fuori delle mura, viene
fondato il convento degli agostiniani, i cui beni vengono
accatastati nel 1500 (Riccardi, II, p. 145). Fin dal 1397 vi
è documentato un ospedale dedicato a Santa Maria (Catasti,
I, reg. 74, c.65r.).
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Vicende
storiche |
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1158 |
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Prima menzione di Corciano
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1206 |
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Innocenzo III conferma la pieve di S.
Giovanni (Pieve del Vescovo) sotto la
protezione del vescovo di Perugia ("Plebs S.
Johannis de Corthiano cum omnibus cappellis
suis"), e sottomette al medesimo vescovo il
"Castrum de Corthiano cum curte sua".
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1223 |
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Fondazione
della chiesa e del convento di San Francesco
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1334
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26 marzo, avviene la fondazione del convento di
Sant'Agostino, costruito su un terreno donato
dal Comune di Corciano |
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1342 |
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Corciano viene nominato nell'elenco
ufficiale dei castelli e ville del contado
di Perugia
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1364 |
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Giovanni, Marchese di Monferrato, al comando
della "Compagnia Bianca" invade il
territorio perugino, e mette a sacco
Corciano, Capocavallo, Mantignana e Migiana
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1416 |
Corciano si difende contro un attacco di Braccio
Fortebraccio di Montone. |
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1417 |
Avviene
un nuovo assalto di Braccio e Corciano si
arrende. Distruzioni |
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1428 |
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Il
contado perugino viene suddiviso in cinque
distretti. Corciano fu assegnato a quello di
Porta Santa Susanna (P.S.S.).
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1443 |
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Viene
ristrutturata la chiesina dell'Ospedale nel
Borgo di S. Maria, fondata probabilmente già
nel secolo precedente.
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1447 |
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5 novembre, fu risoluto con partito 'de
levando et sedendo' di comperare una bottega
e camera spettante all'Ospedale per farvi le
adunanze pubbliche senza tenerle più in
chiesa.
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1453 |
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Corciano riceve da Perugia un sussidio di 60
fiorini per il restauro delle mura
castellane.
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1469 |
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Estate,
in un anno di grande siccità, si decide di
costruire a spese pubbliche due pozzi
("putey videlicet, unus juxta fontem
Burgorum et alius juxta fontem Fratte").
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1472 |
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Durante
una epidemia di peste, la comunità di
Corciano fa dipingere da Benedetto Bonfigli
un Gonfalone che raffigura, sotto la santa
protettrice, il castello di Corciano.
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1482 |
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Si
stabilisce di costruire un torrione ("unum
turrionem vel portam dicto castro, quia
porte dicti castri sunt multo debiles") e
che si facesse secondo il disegno di un
esperto. (Annali Decemvirali, 1488, 16
novembre c.96r.) A quest'opera Perugia
concede un sussidio di 30 fiorini.
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1483 |
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Ristrutturazione
dell'Ospedale di Santa Maria.
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1494 |
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Si
costruisce un pozzo profondo 120 piedi in un
luogo detto "Il Girone".
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1536 |
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La
chiesa di San Cristoforo viene legalmente
riconosciuta con bolla del Cardinal legato
Marino Grimani. Dal Comune fu deliberato di
costruirla a sue spese nel 1537.
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1560 |
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Corciano riceve un nuovo statuto che
sostituisce quello già esistente di cui però
non si ha notizia.
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1570 |
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La Pieve del Vescovo viene restaurata dal
Cardinale Fulvio della Corgna, aggiungendo
"comodità e fortificazioni".
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1654 |
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Soppressione del convento di San Francesco
nel 1654 da Innocenzo X e passaggio dei suoi
beni al Seminario di Perugia
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1839 |
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Demolizione della Porta San Francesco e
trasformazione del monastero di San
Francesco in casa di villeggiatura del
seminario perugino
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1851 |
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Inaugurazione della nuova chiesa
parrocchiale Santa Maria
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1875 |
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Rialzo della torre medioevale e la sua
trasformazione in campanile
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Urbanistica
- Il
castello di tipo "a poggio", è assai ben conservato, a
schema focalizzato e avvolgente, con un nucleo centrale,
rappresentato dal cassero, che si presta come emergenza
rispetto a tutte le visuali e a tutti i possibili tracciati
di avvicinamento. Il castello è mirabilmente ritratto nel
gonfalone per la peste, dipinto, nel 1472, dal Bonfigli che
si trova nella chiesa parrocchiale.
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In adeguamento alla
forma della collina da esso occupato il castello di Corciano
è stato costruito su una pianta ovale con un sistema viario
concentrico e radiale racchiusa in una doppia cerchia di
mura del sec. XIII. La doppia cinta ha subito varie
modificazioni: è rimasto solo il primo cerchio,
ristrutturato negli ultimi anni in diverse parti. Le sue
torri sono state asportate fino all'altezza di parapetto. La
maggior parte della seconda cinta è stata incorporata nei
palazzi e nelle case confinanti ed è conservata solo per
pochi tratti. Nello spazio tra le due cinte passa oggi la
via del Belvedere.
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- In
origine la rete viaria era più regolare di oggi. In seguito
alcuni vicoli sono stati soppressi e altri sono stati
aperti. Al castello si accede da due parti: a sudest dalla
Porta di Santa Maria, tuttora esistente, e da ovest dalla
parte della chiesa di S. Francesco munita, fino all'inizio
del secolo scorso, anche di una porta. Davanti alla Porta
Santa Maria si sviluppa il borgo omonimo fino al piede della
collina di Sant'Agostino.
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L'antico castello era suddiviso in dieci rioni: Castello,
Piazza, Corte, Porta S. Maria, la Schiacciola, la Forma,
Porta S. Francesco, il Girone, Porta S. Giovanni e la
Fratta. Il cassero, collocato in cima al colle, e il rione
della Fratta vennero distrutti forse già nel 1416 da Braccio
Fortebraccio e non più riedificati. Oggi queste aree sono
coperte da orti e poche case. La Corte, un palazzo della
famiglia Della Corgna, era situata verso sudest lungo la
seconda cinta muraria, tra la Porta della Vittoria e l'Arco
della Corgna, sull'area della odierna chiesa parrocchiale.
Il borgo di Santa Maria è una estensione urbanistica
avvenuta dopo l'impianto del convento di Sant'Agostino.
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L'architettura di Corciano viene oggi caratterizzata da
facciate spoglie, però tonacate fino all'inizio di questo
secolo. Queste facciate rivelano gli interventi subiti
durante i secoli e la ricostruzione dei diversi stati
dell'urbanizzazione. Lungo il Corso Cardinale Rotelli,
l'asse principale, sorgevano, su lotti più ampi del normale,
palazzi signorili a tre piani, mentre del resto le case
erano di taglio più modesto. Le case del 1300 coprivano
un'area assai limitata.
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- Le
dimensioni medie di un lotto erano di m. 5-6 per m. 14-15.
di cui una metà era coperta dalla casa e l'altra da un
cortile, che, in seguito, è stato spesso coperto da altre
costruzioni. Nel 1300 dominava il tipo di casa torre
costruita in pietra squadrata e subsquadrata a due piani
alti m. 5-6 ciascuna, nei quali, nel sec. XIV, ne furono
inseriti tre. I nuovi interventi realizzati in mattoni hanno
coinvolto gran parte dell'architettura gotica che è
sopravvisuto spesso solo nelle strutture dei piani terra. Le
facciate dei palazzi più grandi costruite nei secoli
consecutivi rivelano ancora l'incorporazione di due o più
case normali. A partire dal sec. XVI gli interventi sulle
case e palazzi sono eseguiti in maniera qualitativamente
sempre più povera e scadente, che ormai vengono coperti
dall'intonaco e rimangono perciò invisibili.
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L'epoca più florida
della storia di Corciano va dal 1300 al 1500. Questo
benessere è da collegare soprattutto all'importanza militare
del castello, che richiedeva una attiva presenza e dei
continui investimenti da parte della nobiltà perugina.
Scaduta la funzione militare, il castello rimaneva in mano a
pochi proprietari che cedevano man mano le strutture in
disuso ai loro valvassini, in maggior parte dei piccoli
artigiani. A partire dal sec. XVII avviene un continuo
decadimento economico. Solo pochi grandi proprietari hanno i
mezzi per il mantenimento delle strutture costruttive delle
loro case che affittano al popolo castellano. Lo stato
attuale è caratterizzato dal ripristino e dalla
ristrutturazione di molte case corcianesi avvenuti di
recente, sia da parte dei corcianesi stessi che da parte di
forestrieri che qui hanno una casa secondaria per le loro
vacanze.
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Sullo stato dei fabbricati alla fine del secolo XIX, ma
soprattutto sui proprietari di essi, si possiede una
preziosa testimonianza del 1892: le "Memorie dei fabbricati
dell'antico castello di Corciano" scritte da D. Giacomo
Nucci, sacerdote in Corciano. Nel 1986 queste memorie sono
state trascritte dal manoscritto e stampate in un numero
limitato di copie.
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galleria fotografica (9 foto storiche)
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- Pianta di
Corciano (PG)
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- Campi
punteggiati: consistenza edilizia nel 1820 (Catasto
Gregoriano).
- Campi a tratti
inclinati: aumento della consistenza edilizia tra il
1820 (Catasto Gregoriano)
e il
1990.
- Campi a linee
tratteggiate: modificazioni del tesuto edilizio
(demolizioni) tra il 1820 (Catasto Gregoriano) e
il 1990.
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Leggenda mappa |
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a |
Corso Cardinale Rotelli |
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b |
Piazza Caduti (già orto del Palazzo Oddi = Palazzo
Comunale) |
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c |
Piazza Coragino (già Piazza Vittorio Emanuele) |
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d |
Via Belvedere |
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e |
Via della Corgna |
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f |
Via Fusaiola |
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g |
Via della Fornace |
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h |
Via del Girone |
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i |
Via di S. Cristoforo |
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k |
Borgo di Porta S. Maria |
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1 |
Doppia cinta muraria
del sec. XIII, con di torri quadrilatere e
semicircolari |
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2 |
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Torrione
(NCEU 244) a pianta semicircolare,
costruito dopo il 1482, con apparato a sporgere
su mensole in cotto.
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3 |
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Porta S. Maria,
costruita nel sec. XIII in stile gotico. In
seguito è stato aggiunto un apparato a sporgere
posato su archetti costruiti in mattoni munito
di beccatelli e cadatoi.
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4 |
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Porta della Vittoria.
Porta della seconda cinta muraria, costruita in
pietra viva. Una targa ricorda la vittoriosa
battaglia del 1310 presso Monte Molino, alla
quale parteciparono anche alcuni corcianesi.
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5 |
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Arco della Corgna.
Porta del sec. XIII, costruita, nella seconda
cinta, in pietra calcarea rossa, che dava
accesso alla corte; in parte immerso nel
terreno.
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6 |
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Porta San Francesco,
demolita nel 1839
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7 |
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Palazzo comunale
(NCEU 174 e 175 = CG nn. 26 e 26 1/2), del sec.
XVI, già della famiglia Della Corgna, nell'800
usato come casa di villeggiatura dal conte
Ungaro Oddi. Nel 1887, passa al Comune e
costituisce la sede del municipio; ristrutturato
nel 1980. Il palazzo è sorto dall'integrazione
di un isolato medioevale, case di cui si vedono
ancora le tracce nella facciata e nei cortili
interni dei quali uno corrisponde a un antico
vicolo.
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8 |
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Chiesa parrocchiale S. Maria
(NCEU D), costruita sull'area della corte
dei Della Corgna. Tra il 1848 ed il 1851, fu
trasformata, su progetto dell'architetto Lardoni
di Perugia, in una chiesa neobarocca,
conservando solo alcuni elementi gotici. Nella
chiesa vengono custoditi un gonfalone del
Bonfigli (1472) e l'Assunta del Perugino (1502).
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9 |
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Canonica
(NCEU 242), situata tra la chiesa S. Maria e la
seconda cerchia di mura. Il fabbricato del sec.
XIX che si alza su una sottocostruzione che
contiene una vasta sala gotica a sezione
ogivale; il suo muro verso il Belvedere faceva
parte della seconda cerchia di mura.
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10 |
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Campanile,
torre medioevale in pietra, a
pianta quadrangolare, rialzata, in cotto, nel
1875, in stile neo-rinascimentale.
Nella parte inferiore si vedono una piccola
porta gotica e alcune finestre gotiche.
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11 |
Torre comunale
(NCEU B), torre medioevale a pianta
quadrangolare costruita in pietra calcarea bianca.
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12 |
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Chiesa S. Antonio Abate
(NCEU B), costruzione in pietra calcarea
bianca suddivisa da file in pietra rossa,
probabilmente, la prima chiesa parrocchiale del
castello. Oggi in disuso.
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13 |
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Chiesa S. Cristoforo
(NCEU C), costruita 1537 a spese del comune al
posto di un grande arco (etrusco ?) che appare
ancora sul gonfalone del Bonfigli e che formava
l'ingresso originale al Castello.
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14 |
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Palazzo
(NCEU 213 = CG n. F), edificio del sec. XV,
costruito in pietra e cotto. Al piano
terra si vedono ancora archi da loggia con sesti
in cotto e stipiti in calcare; dal 1447 al 1887
palazzo Comunale; al primo piano della facciata,
verso la piazza Coragino, è inserito il più
antico stemma di Corciano (del 1200).
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15 |
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Palazzo dei Priori e della Mercanzia
(NCEU 214 = CG n. 132), del sec. XV, costruito
tutto in pietra. Al piano terra quattro archi
gotici introducevano nel loggiato dove si teneva
il mercato.
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16 |
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Palazzo del Capitano del Popolo
(NCEU 215 = CG nn. 133 e 134), del sec. XV. Sul
piano terra del sec. XIV, costruito in pietra,
si alza la facciata in cotto del sec. XV;
ristrutturato nel 1987 con l'aggiunta di una
gronda sporgente.
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17 |
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Palazzo Brunelli
(NCEU 181 = CG nn. 45 e 46), edificio costruito
in pietra, con pianta a forma di L in cui sono
state incorporate diverse case precedenti. Si
possono distinguere elementi gotici,
quattrocenteschi, del sec. XVI e del sec. XVIII,
oltre a quelli più recenti.
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18 |
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Palazzo
(NCEU 222 = CG n. 40), edificio costruito in
pietra, in maggioranza del '600,
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attribuito ai Della Corgna, con aperture in
stile gotico e un portone del '700.
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19 |
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Palazzo
(NCEU 223 = CG n. 42) a due piani,
costruito in pietra con elementi gotici del sec.
XIV e un grande portone settecentesco in
arenaria inserito in un'apertura gotica.
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20 |
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Casa
(NCEU 164 = CG n. 52), del sec. XIV, a tre
piani, costruita in pietra, con diversi elementi
gotici , ristrutturata da nel 1984. Sulla
facciata Sud sono visibili alcuni gruppi di
nicchie, coperte da sesti bassi in cotto, e
mensole.
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21 |
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Casa
(NCEU 131 = CG n. 58), costruzione del sec. XIV
in pietra e cotto, con una porta gotica in
calcare e finestre a tutto sesto in mattoni;
ristrutturata nel 1986.
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22 |
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Palazzo
(NCEU 209 = CG n. 129) a tre piani, costruito in
pietra e cotto, in maggior parte del sec. XVII,
già della famiglia Della Corgna. Oggi ospita le
scuole medie di Corciano.
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23 |
Palazzo
(NCEU 207 = CG n. 127), costruito in pietra e cotto,
nel sec. XVII, su costruzioni medioevali, di cui
alcuni elementi ancora visibili; già della famiglia
Della Corgna. |
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24 |
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Palazzo
(NCEU 210 = CG n. 122) del sec. XVII, costruito
in pietra con sottocostruzione più antica
rinforzata da pilastri a scarpa che si alzano
finendo, al primo piano, in un cornicione in
cotto: anche questo palazzo viene attribuito
alla famiglia Della Corgna.
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25 |
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Chiesa di S. Francesco,
costruita in pietra calcarea dopo il 1223 in
stile gotico con pianta a croce latina. Il suo
interno subì gravi trasformazioni
architettoniche ma oggi, dopo un recente
restauro, sono state rese nuovamente visibili
le sue strutture gotiche. L'adiacente monastero
fu soppresso nel 1654 e, nel 1839, fu
trasformato in residenza per la villeggiatura
del Seminario di Perugia. Oggi, l'edificio
ospita un ristorante.
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26 |
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Chiesa e monastero S. Agostino,
situati su una collina di fronte a Corciano.
Fondati nel 1337 e costruiti su un terreno del
Comune. Il convento era previsto per 12 frati
dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino ed
esisteva fino al 1860. La chiesa e il convento
subirono varie trasformazioni in varie epoche.
Il monastero, oggi casa privata, conserva le sue
vestigia settecentesche.
|
|
Bibliografia |
| |
Belforti-Mariotti (op. cit.), P.S.A., pp. 147-206 |
| |
Collesi (op. cit.) |
| |
Coppa-Ottolenghi (op. cit.) |
| |
Grohmann, Città e territorio .... (op. cit.),
II, pp. 932-933 |
| |
Grohmann, In margine di una carta (op.cit.), p. 48 |
| |
Neri, Perugia e il suo contado .... (op. cit.) |
| |
Neri, Umbria medievale/ 1o e 2o, (op. cit.) |
| |
Nucci (op. cit.) |
| |
Pellini (op. cit.), I, pp. 364-365, p. 1076; II, p.
223; III, pp. 56-57 e p.66 |
| |
Riccardi (op. cit.), II, p. 145 |
| |
Rossi (op. cit.) |
| |
Scarpellini (op. cit.), p. 89 e ss. |
| |
Tabarrini (op. cit.), vol. I, pp. 435-438 |
| |
Trombetta-Brugnami (op. cit.) |
|
Archivio
di Stato Perugia |
| |
Catasti, I, reg. 61, P.S.S., cc. 771 |
| |
Catasti, II, reg. 58, P.S.A., cc. 340 |
| |
Catasti, III, reg. 39, P.S.A., cc. 252 |
| |
Catasto Chiesa (1727-1734), mappa n. 164 (cc.
19) |
| |
Catasto Piano (1783), reg. 45 |
| |
Catasto Gregoriano, mappa n. 48, brogliardi nn.
31, 39, 40 (terreno) e n. 215 (Urbano) |
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