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CORCIANO E I SUOI CASTELLI
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Corciano (PG) e i suoi castelli -
Uno studio storico
urbanistico di Uwe Wienke
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Mantignana
- (I.G.M.,
tav. 122, II, N.O., m. 301 s.l.m., Contado di P.S.A.)
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Frazione del Comune di Corciano in Provincia di Perugia; nel
1812 conta 496 abitanti, 1174 nel 1901 e nel 1991 1591. Il
castello è ubicato a nord di Corciano, da cui dista km. 3, in
posizione dominante sulla valle del Caina, che scorre a circa
m. 500 a sud dell'abitato.
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Il
castello appare nella storia perugina solo alla fine del sec.
XIII, e non in maniera autonoma, con il connotato di "villa
Mantignane", cioè come villaggio privo di opere difensive. Nel
1282 vi si contano 55 focolari. Nell'elencazione del 1380
appaiono due distinti insediamenti: castrum Mantignane
superioris e castrum Mantignane inferioris. Il
primo dei quali è da identificare con il castello che, nel
1410, contava 45 persone, mentre il secondo 258. Nella nota
dei castelli che avevano richiesto di essere esentati dalle
gabelle, il 3 gennaio 1404, è nominato, fra gli altri il
Castrum sassetti Mantignane superioris. Negli estimi del
sec. XV si cita solo il castello di Mantignana 'de socto', con
un numero di fuochi che oscilla tra 44 e 72.
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È
probabile che l'abitato sia sorto per successive aggregazioni
intorno all'antica pieve di S. Maria, divenuta poi la
parrocchia del castello. L'esistenza di questa pieve è
documentata sin dal 1038 (Belforti-Mariotti, P.S.A., pp.
315-332). Il Riccardi (II, 139) menziona anche la chiesa di S.
Martino, andata distrutta, che, nel 1139, viene confermata da
Innocenzo II al monastero di S. Croce di Fonte Avellana.
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Sembra che Mantignana non abbia avuto la stessa importanza
strategica degli altri borghi fortificati più settentrionali.
Nel periodo comunale e sotto il governo pontificio, Mantignana
era in stretto rapporto di dipendenza con la città di Perugia.
Solo al tempo del governo francese, nel 1798, Mantignana
diventa comune, facendo parte, con Capocavallo e Migiana, del
cantone rurale di Perugia. Nel 1809 venne invece aggregata al
Comune di Corciano al quale rimane anche dopo l'unificazione.
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Vicende
storiche |
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1038 |
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La pieve di S. Maria di Mantignana viene confermata
in un giudizio dato da Adalberto, messo di Corrado
II imperatore, alla cattedrale di S. Lorenzo di
Perugia.
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1146 |
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La pieve di Mantignana viene ceduta al vescovo di
Perugia
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1191 |
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Mantignana è compreso fra le terre locate alla
chiesa nel territorio di Perugia
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1364 |
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Giovanni, Marchese di Monferrato, al comando della
"Compagnia Bianca" prende il castello di Mantignana.
Vengono bruciati molti palazzi.
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1384 |
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Prende quartiere Giovanni Acuto con la compagnia di
Riccardo e di Giovanni d'Azzo degli Ubaldini
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1479 |
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Il castello è oggetto di aspre contese tra le truppe
fiorentine e quelle pontificie
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1495 |
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Occupata dai fuorusciti di Perugia e dalle truppe
del Papa. Contestata dai Baglioni.
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1496 |
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Messa a sacco da Astorre Baglioni
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Urbanistica
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Del
castello di poggio si sono conservati ancora tratti delle
mura e resti delle antiche case. Un'analisi, attraverso
l'indagine diretta, della cronologia delle strutture
abitative e difensive, ha evidenziato quattro probabili fasi
evolutive di costruzione del borgo:
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Fase I
(sec. XI-XII).
Esistenza di una primitiva torre, oggi mozzata e
internamente svuotata, ma ancora distinguibile nel lato nord
del castello. Tale torre doveva far parte, insieme alla
vicina torre di Arrigo e a quella di Capocavallo, di un
sistema locale di osservazione tra Corciano e le colline
nord-occidentali.
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- Fase II (sec. XIII).
Intorno alla suddetta torre si sviluppa un nucelo abitato,
cinto di mura con due porte d'ingresso opposte ad un asse
centrale. L'unica porta superstite è sormontata da una torre
con mensole in pietra di supporto ad un apparato a sporgere
non più esistente.
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Fase
III (fine sec. XIV - inizi XV).
Costruzione delle principali opere di fortificazione: le
torri angolari e il cassero davanti alla porta. Le torri di
pianta poligonale risultano essere state appoggiate ai
vertici del perimetro murario e presentano feritoie, atte
all'uso dell'artiglieria. Al vecchio sistema difensivo della
porta viene aggiunto un androne, sormontato da una volta a
botte in mattoni, in cui si apre la nuova porta del borgo.
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Fase
IV (fine sec. XVI).
Costruzione della chiesa della Madonna fuori della porta,
appoggiata alle mura, nello spazio tra il cassero e la torre
sud.
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La
pianta del tessuto urbano rivela come la partitura dei lotti
interni sia scandita dall'asse stradale E-O e dai vicoli
trasversali a questo, su cui si affacciano le unità
abitative. Queste sono a schiera a due e tre piani, con la
presenza di qualche casa-torre, e risultano ben conservate
nel lato nord, mentre in quello sud non è possibile
riscontrarle per le trasformazioni anche recenti. Da notare
all'interno del castello l'assenza di edifici monumentali.
Alla fine dell'800 le alte mura del castello furono mozzate
per arieggiare i fabbricati interni.
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- Pianta di
Mantignana - Corciano (PG)
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- Campi
punteggiati: consistenza edilizia nel 1820 (Catasto
Gregoriano).
- Campi a tratti
inclinati: aumento della consistenza edilizia tra il
1820 (Catasto Gregoriano)
e il
1990.
- Campi a linee
tratteggiate: modificazioni del tesuto edilizio
(demolizioni) tra il 1820 (Catasto Gregoriano) e
il 1990.
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Leggenda mappa |
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1 |
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Cinta muraria
del sec. XIV, oggi incorporata nelle case d'abitazione
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2 |
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Porta
del sec. XIII sormontata da una torre con mensole in
pietra e un apparato a sporgere
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3 |
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Torre
primitiva dei secc. XI-XII, trasformata in abitazione
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4 |
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Torre
angolare di pianta poligonale del sec. XIV
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5 |
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Cassero
del sec. XIV
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6 |
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Chiesa della Madonna del Carmine,
costruzione in pietra del fine sec. XVI, appoggiata alle
mura, nello spazio tra il cassero e la torre Sud
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7 |
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Casa
(NCEU n. 93) a quattro piani, in maggior parte dell'800
con tracce di elementi quattrocenteschi in cotto.
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8 |
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Casa
(NCEU n. 92) originariamente costruita in pietra, ora il
2o e il 3o piano (di recente data) in cotto. Sulla
facciata verso la via principale avanzi di un portone in
arenaria e di una porta del '400; al secondo piano due
finestre del '400 a tutto sesto in cotto.
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9 |
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Casa
(NCEU n. 91), originariamente una casa costruita in
pietra, recentemente ristrutturata.
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10 |
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Casa
(NCEU n. 85) a tre piani costruita in pietra e cotto con
alcuni elementi del '400 in cotto.
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11 |
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Casa
(NCEU n. 84) a tre piani costruita in pietra e cotto con
porta d'ingresso e un portone del '400, ambedue a tutto
sesto e due grandi finestre del '400 a tutto sesto con
cornicione.
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12 |
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Casa
(NCEU n. 79). Originariamente una casa a due piani
costruita in pietra e cotto. Al pianoterra, le tracce di
un portone a tutto sesto in cotto, e, al primo, un
finestrone dello stesso stile. Il secondo piano è opera
dell'800.
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13 |
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Casa
(NCEU n. 72) a tre piani costruita in pietra e cotto. Il
secondo piano è del sec. XX., però al piano terra, un
portone e, al primo piano, una finestra a tutto sesto,
ambedue del '400.
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14 |
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Casa
(NCEU
n. 67) composta da tre corpi, di cui uno viene formato
da un'antica casa costruita tutta in pietra con una
porta gotica al pianoterra. La muratura d'angolo
dell'antica casa risale fino al secondo piano, dove si
notano delle mensole e i resti di un cornicione
costruito in calcare rosso. Accanto a questa casa se ne
trova una del '400 costruita in cotto e pietra. Presso
quest'ultima venne aperto, dopo il 1820, un passaggio
che porta a una torre del sec. XIV.
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15 |
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Casa
(NCEU n. 101) a tre piani del '400, costruita in pietra
con un portone gotico, al primo piano due finestre a
tutto sesto in cotto e, al 2o piano, resti di una
finestra dello stesso tipo.
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16 |
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Casa
colonica, in parte già Oratorio sotto il titolo della
Madonna della Pietà.
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Bibliografia |
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Belforti -Mariotti (op. cit.), P.S.A., pp. 315-332 |
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Collesi
(op. cit.), pp. 99-106 |
| |
Fabretti (op. cit.), I, p. 96; II, p. 85-86 |
| |
Grohmann, Città e territorio ..... (op. cit.),
II,
pp. 963 |
| |
Mezzetti-Angelucci (op. cit.), pp. 57-91 |
| |
Pellini
(op. cit.), I, p. 1006; II, p. 777; III, pp. 66-67 |
| |
Riccardi (op. cit.), II, 139 |
| |
Tabarrini, (op. cit.), vol. II, pp. 289-290 |
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Archivio
di Stato Perugia |
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Catasti, I, P.S.A., reg. 51, cc. 445 |
| |
Catasti, II, P.S.A., reg. 61, cc. 390 |
| |
Catasti, III, P.S.A., reg. 35, cc. 149 |
| |
Catasto Chiesa (1727-1734), mappa n. 55 (marzo/aprile
1729) |
| |
Catasto Gregoriano, mappa n. 69, brogliardo n. 4 |
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