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CORCIANO E I SUOI CASTELLI
 
Corciano (PG) e i suoi castelli - Uno studio storico urbanistico di Uwe Wienke
 
San Mariano
(I.G.M., tav. 122, II, SO, m. 315 s.l.m., Contado P.S.S.)
 
Frazione  del Comune di Corciano in Provincia di Perugia; nel 1812 conta 464 abitanti, 933 nel 1901 e nel 1991 2881. Il castello sorge su un piccolo poggio, lungo la valle del Caina, che scorre a circa 600 m ad ovest dell'abitato, e nei pressi dell'importante tracciato di collegamento con la Toscana.
 
Già nel 1074, nei pressi di S. Mariano esisteva un monastero dedicato a Santa Anastasia, poi diventato il monastero dei monaci Olivetani di Monte Morcino, acquistato dopo il 1870 dalla nobile inglese Sperlingh. Come castello l'abitato appare solo in una elencazione del 1282. La chiesa parrocchiale è dedicata a San Mariano e viene citata già in un atto del 1331. Verso la metà del '400 esisteva nel castello un ospedale e una chiesa dedicata a S. Maria, ambedue inclusi nel catalogo delle chiese territoriali di Perugia.
 
Vicende storiche
1046
Fondazione della chiesa parrocchiale, dedicata a S. Mariano. Per qualche tempo fece parte della Badia della Pomposa per passare poi in proprietà dei Olivetani di Monte Morcino.
1364
Giovanni, Marchese di Monferrato, al comando della "Compagnia Bianca" invade il territorio di Perugia e prende il castello di S. Mariano.
1365
I superstiti della Compagnia Bianca, formata soprattutto da mercenari inglesi, si arrendono a S. Mariano alle autorità di Perugia.
1377
Alcuni fuorusciti di Perugia, ritornando nel territorio perugino con squadre armate giunsero anche a S. Mariano dove si trattennero alquanto bruciando e distruggendo.
1385
Il magistrato di Perugia decise di risarcire il castello che a causa delle guerre di Giovanni Acuto e dei fuorusciti era quasi distrutto .
1390
Il castello viene saccheggiato e distrutto da Perugia per toglierla al fuoruscito Michelozzo Michelotti, capo della fazione dei Raspanti, che l'aveva comperata.
1403
S. Mariano viene conquistato dalle forze del Papa e dai fiorentini, unitamente a Monte Frondoso e Solomeo.
1411
Il magistrato di Perugia ordina la distruzione del borgo di S. Mariano perché il sito si prestava troppo bene come caposaldo, specialmente ai fuorusciti 
1474
S. Mariano, al fine di poter riedeficare le sue mura, ottenne l'esonero dal pagamento di 30 fiorini di sussidio che doveva a Perugia
 
Urbanistica
Cessata la sua funzione militare, San Mariano si trasformò in un centro agricolo. Le terre attorno il castello erano prevalentemente possedute dagli Olivetani di Monte Morcino e dalla famiglia Della Penna (catasti del 1729 e del 1820).
 
Oggi, San Mariano è formato da tre parti principali: il Castello, il Borgo, che si estende tra il castello e San Domenico, ed il Canto, situato al meridione del castello.
 
Il castello, racchiuso entro il perimetro delle antiche mura, è la parte più densa-mente fabbricata. Una parte dei suoi fabbricati è sistemata intorno alle mura e circonda un isolato formato da due schiere di case a ridosso delle stesse. Un'altra doppia schiera si estende dalla via principale in direzione Ovest fino al perimetro. Di regola le case dispongono di tre piani. L'accesso al castello avviene tramite una sola porta sul lato orientale protetta da una torre a pianta circolare che occupa l'angolo nord-orientale del perimetro. Un'altra torre, anchessa di pianta circolare, che figura ancora sulla mappa del Catasto Chiesa del 1729, occupava l'angolo tra la chiesa e la canonica. Una terza torre, di pianta rettangolare, oggi integrata in una casa, sporgeva in mezzo all'arco sud-occidentale delle mura. La viabilità interna consta di una via principale che forma un angolo retto e termina in una piccola piazzetta. Dalla via principale diramano tre vicoli, due sboccano nella piazza e la terza scende verso ponente.
 
La chiesa di S. Mariano è situata fuori le mura e racchiude, insieme alla canonica, su due lati una vasta piazza. Nel sec. XIX, il complesso della chiesa e della parrocchia ha subito una risistemazione completa.
  • Pianta di San MAriano - Corciano (PG)
    Campi punteggiati: consistenza edilizia nel 1820 (Catasto Gregoriano).
    Campi a tratti inclinati: aumento della consistenza edilizia tra il 1820 (Catasto Gregoriano) e il 1990.
    Campi a linee tratteggiate: modificazioni del tesuto edilizio (demolizioni) tra il 1820  (Catasto Gregoriano) e il 1990.
     
    Leggenda mappa
    1
    Cinta muraria del sec. XIII-XIV
    2
    Porta in stile gotico del sec. XIII-XIV, l'unico accesso al castello
    3
    Torre del sec. XIII-XIV a pianta circolare con muratura a scarpa e redentone.
    4
    Chiesa parrocchiale di S. Mariano risalente al 1046. L'odierna chiesa è opera dell'800 in pietra e mattoni.
    5
    Canonica (NCEU n. 78 = CG B), palazzo a tre piani dell'800, intonacato
    6
    Casa (porzione di NCEU n. 111 = CG n. 17). Verso l'esterno del castello, al secondo piano, una grande finestra in travertino e una parte di una torre.
    7
    Casa (NCEU n.109 = CG n. 15), con torre delle  mura
    8
    Case (NCEU nn. 92-94 e n. 105 = CG nn. 20-24).dell'isolotto centrale con elementi del 1400 in cotto.
    9
    Case (NCEU nn. 82 e 83 = CG nn. 1, 2, 3). Avanzi di elementi architettonici del 1400
    10
    Casa (NCEU n. 102 = CG n. 6). Nei fondi elementi del 1400 in cotto e muri a scarpa.
    11
    Casa (NCEU n. 64 = CG n. 146). Al primo piano due finestre del 1400 con mensole in cotto. Porta d'ingresso in stile gotico con stipiti in pietra e architrave in travertino del 1500 o del 1700. Presso questa porta una finestra in travertino della stessa epoca.
    12
    Casa (porzione di NCEU nn. 44 e 45 = CG nn. 159 e 160). Costruzione a due piani sopra il fondo del sec. XV, costruita in pietra e mattoni con muratura d'angolo a scarpa. Ristrutturazioni dell'800 e più recenti. Casa (porzione di NCEU n. 44 = CG n. 160). Fabbricato del sec. XIX, ancora parzialmente intonacata e dipinta.
    13
    Chiesa di S. Domenico nel Borgo, del sec. XII, absidiata, con trasformazioni ottocentesche, recentemente ristrutturata.
      Fuori del perimetro castellano
      Villa Sperlingh (CG n. 546), già monastero di S. Anastasia (fino al 1074), dal sec. XIX  al 1860 Badia degli Olivetani di Monte Morcino.
     
    Bibliografia
      Belforti-Mariotti (op. cit.), P.S.S., pp. 247-271
      Collesi (op. cit.)
      Fabretti (op. cit.)
      Grohmann:  Città e territorio ..... (op. cit.),  II, pp. 953-954
      Grohmann: In margine di una carta (op. cit.), p. 60
      Pellini (op. cit.), I, p. 1331;  II, p. 5 e p. 186
      Riccardi (op. cit.), III, pp. 12-13
      Riccardi (op. cit.)
      Tabarrini: Dizionario, vol. III,
     
    Archivio di Stato Perugia
      Catasti, I, P.S.S., reg. 63, cc. 550
      Catasti, II, P.S.S., reg. 65, cc. 316
      Catasti, III, P.S.S., reg. 13, cc. 199
      Catasto Chiesa (1727-1734), mappa n. 121 (marzo 1729), brogliardo b. 35  P.S.S. n. 16
      Catasto Piano (1783), reg. 75 e 76
      Catasto Gregoriano, mappa n. 151, brogliardo n. 44
     
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