|
|
| |
|
|
-
Favole e antifavole
(1987)
-
- La Puttana
-
-
<< La Puttana è venuta ad abitare
definitivamente tra di noi. Nel nostro pulito,
semplice e costumato paese. Ci opponiamo ! >>
- Le
interpellanze al sindaco non si contavano più.
Il prete, pressato dalle sue parrocchiane, fece
a sua volta pressioni affinché le autorità
comunali intervenissero allo scopo di impedire
alla donna di stabilirsi in paese. Ma la
risposta deluse tutti: la Puttana in questione è
un cittadino come tanti altri che paga le tasse
(forse più di tanti altri) e pertanto, come
cittadino, ha diritto di stabilirsi dove vuole.
-
E’ però chiaro che occorre un'egregia dose di
coraggio per decidere di trasferirsi in un
piccolo paese bigotto come questo: le puttane
hanno più lavoro in città. Che ci faceva qui una
come lei?
-
Lei, la Puttana, era un essere simpatico, bello,
alla mano e gentile. Salutava tutti con molto
garbo ma nessuno le rispondeva. Lei però non
sembrava farci caso. Si stabilì in una casina
medioevale nel centro del paese, a fianco della
canonica, proprio sulla piazzetta dedicata alla
santa locale di cui i paesani andavano
particolarmente fieri: Santa Lorenza Vergine e
Martire la cui festa cadeva il sei di agosto.
-
-
Pare che questa santa abbia preferito il
martirio ai piaceri della carne . Si dice
infatti che santa Lorenza fosse di eccezionale
avvenenza e che di lei si innamorarono tutti gli
uomini dei dintorni. Ma inutilmente, perché la
sua estrema religiosità l'aveva promessa a Dio e
pertanto votata alla illibatezza. Di lei si
innamorò anche un potente di allora, il quale,
con un tipico gesto dei potenti di tutti i
tempi, la fece rapire per farla sua. Dapprima
egli la tentò con la lusinga, poi con i doni e
con le promesse, infine arrivò alle suppliche,
ma non ottenne nulla. Così l'affidò nelle mani
di un suo boia il quale la torturò, inizialmente
senza sciuparla troppo, ma, poi, il suo infoiato
padrone gli ordinò di martirizzare la fanciulla
che non voleva cedere alle sue brame. Le vennero
quindi strappate le carni, i seni e persino gli
occhi, ma lei non cedette mai, fino alla morte,
e non si fa per dire.
-
A questo punto vorrei fare una riflessione: se
quel perfido individuo ebbe modo di farle tutto
questo è sicuro che riuscì anche ad ottenere ciò
che voleva, e lo ottenne con la forza, ancora
prima di far strappare i seni al suo oggetto di
desiderio. Pertanto che la santa fosse anche
vergine oltre che martire ho i miei dubbi, a
meno che la verginità attribuitale dalla chiesa
non fosse riferita unicamente allo spirito.
-
Lei però ebbe, a differenza delle vittime di
stupro del giorno d'oggi, gli onori che la
chiesa attribuisce a coloro che si sono
sacrificati nel suo nome, e nel nome di quella
purezza fisica che impone come requisiti
essenziali a molti dei suoi santi, soprattutto
alle belle e virtuose fanciulle, in quanto non
conosco casi di sante zitelle vergini e martiri.
-
La riflessione mi porta anche a un paradosso:
gli eredi, o i discendenti, di quel bruto che
martirizzò Santa Lorenza, non potrebbero
avanzare la pretesa di avere almeno un busto nei
giardini pubblici che ricordi lo stupratore come
"creatore di sante" ? Non fu infatti merito suo
se la chiesa si arricchì di una nuova soldatessa
di fede?
-
-
Ma torniamo alla nostra Puttana.
-
Con i suoi risparmi comperò quella casina e ci
si sistemò comodamente. Aveva sempre desiderato
vivere in un paesino come quello, far parte di
una piccola comunità, avere delle radici anche
se comperate. Infatti, lei, la Puttana, era nata
e cresciuta nella miseria di una bidonville dove
non solo non vi erano né radici né comunità, ma
dove la strada rappresentava la sola vita
possibile.
-
Arredò, con il gusto mondano e pacchiano che
contraddistingue le puttane, quelle quattro
stanze disposte su due piani e a opera conclusa
appese alla porta una targa quasi notarile dove
fece incidere la seguente scritta:
-
-
Si riceve ogni giorno
-
tranne il sabato e la domenica
-
dalle ore l4 alle 24
-
-
Le donne del paese fremettero, maledirono,
inveirono e minacciarono ma ingoiarono amaro
perché non riuscirono nemmeno a far togliere una
virgola da quella scritta.
-
<<In quella targa non c'è offesa alla morale
pubblica.>>
-
sentenziò il brigadiere.
-
Passò un po’ di tempo e le donne del paese non
avevano per niente perdonato alla Puttana
quell'intrusione. Però trovavano consolazione
nel fatto che non uno solo dei loro uomini,
nemmeno tra i celibi, fu visto entrare in quella
casa. Si pensava che i clienti venissero da
fuori ma nessun estraneo fu visto in paese,
quindi tutte furono prese dalla speranza che la
Puttana, prima o poi, se ne andasse per carenza
di clienti e quindi magrezza d'affari.
-
Ma questo rimase solo un pio desiderio. La
Puttana sembrava prosperare tra loro. Si era
comprata una macchina e, in inverno, girava
persino con una morbida, calda e costosa
pelliccia . Le donne non riuscivano a
comprendere e si maceravano nella curiosità di
sapere. Decisero pertanto di stabilire turni di
guardia che avevano lo scopo di sorvegliare
l'ingresso a quella casina, giorno e notte. Dopo
intere settimane di controlli il mistero rimase
tale. Le donne si riunirono per prendere
decisioni in merito.
-
<< Ma da dove le vengono i soldi se non ha
clienti ?>>
-
chiese una.
-
<< E se invece i clienti li ha, da dove passano
se la casa non ha una entrata secondaria, né un
giardino ?>>
-
chiese un'altra.
-
<< Come possiamo scoprire questa cosa ?>>
-
chiese una terza.
-
Decisero allora di recarsi dal prete. Lui ha
sempre tanti consigli da dare e saprà di certo
cosa fare.
-
<< Ma cosa pensate che io sappia di queste cose
?>>
-
si meravigliò il prete.
-
<< La canonica è muro a muro con la casa di
quella sciagurata, possibile che voi non
sentiate nulla, né di giorno né di notte ?>>
-
<< Sorelle mie, io di giorno sono preso
dall'esercizio delle mie funzioni di pastore di
anime, e alla notte dormo il sonno dei giusti.
Ma non vi è venuto in mente che quella poverina
si sia potuta redimere ? Che il vostro esempio
abbia potuto colpirla fino a farle cambiare
vita?>>
-
Le donne rimasero un po’ sorprese da questa
uscita, ma subito una disse:
-
<< No, no.... a me non la dà a bere la
santarellina. Una che vuole cambiar vita non
indossa abiti come quelli, né va in giro
truccata e conciata in quel modo. E in ogni modo
quando arrivò non aveva la macchina, né la
pelliccia, da dove cavolo tira fuori i soldi per
questi lussi se non ha clienti?>>
-
disse una digrignando i denti.
-
<< Lei stessa disse, nel negozio di Maria
Giovanna, che l'acquisto della casa le aveva
prosciugato fino all'ultimo soldo risparmiato
nella sua "onorata carriera" ! Quindi i clienti
li ha. Ma da dove passano ? >>
-
disse un'altra con l'aria di volersi mangiare il
prete.
-
<<E poi, se avesse voluto cambiare vita, avrebbe
dovuto dimostrarlo cominciando a togliere dalla
sua porta quella schifosa scritta. >>
-
aggiunse una che aveva un'ombra di baffi sotto
il nasone lucido.
-
Il prete allargò le braccia in segno di
impotenza :
-
"Figliole, non so cosa dirvi, né cosa
consigliarvi. Fino ad ora non ha dato modo di
fare intervenire la "Buon Costume", né noi
abbiamo visto farle fare cose indecenti.
Pertanto tornatevene a casa e datevi pace."
-
Le donne però non si convinsero così facilmente
e intensificarono la sorveglianza.
-
Ma nel frattempo che cosa dicevano o facevano
gli uomini? Apparentemente niente cambiò nella
loro vita: lavoravano, tornavano a casa alla
sera, andavano al bar e all'osteria come prima,
si riunivano a casa del prete perché tutti chi
più, chi meno, facevano parte di congregazioni
chiesastiche, o di comitati per questa o quella
festa religiosa. Oppure si incontravano, nelle
sere di inverno, per giocare a carte nella
cantina di proprietà del sindaco. Essi mal
sopportavano il fatto che le donne li
assillassero con lamentele e pettegolezzi sulla
Puttana:
-
<< Porca miseria !>>
-
imprecava uno,
-
<< Non passa giorno che non veniate a rompere le
scatole con questa tipa, solo perché non sapete
né con chi va a letto e né chi le passa i soldi.
Ma a voi che ve ne importa ? Forse ha un amico
in città che la mantiene. >>
-
<< Io sono stufo ! >>
-
diceva un altro,
-
<< Ormai non sapete parlare d'altro voi donne !
>>
-
<< Passate il tempo a cianciare su questa o
quella possibilità. >>
-
sbraitava un terzo.
-
<< Ma si può sapere cosa andate cercando ? Se
noi non la frequentiamo di cosa dovete
preoccuparvi ? >>
-
Per amore dei loro uomini le donne smisero di
parlare della Puttana ma tennero sempre d'occhio
la sua casa.
-
Fu Ritangela, un sposa senza figli, giovane e
piacente, a rilanciare i sospetti e a portare la
tensione a livelli altissimi e pericolosissimi.
Confidò alle amiche che suo marito, l'aitante
Giorgio, aveva "certi" problemi:
-
<< Non so come, ma ci sono certe sere che è così
fiacco da non riuscire a tenere nemmeno gli
occhi aperti. Siamo giovani e desideriamo un
bambino. Beh, bisogna proprio che ve lo dica :
Giorgio non mi tocca da almeno sei mesi ! E’
come se gli facessi schifo ! >>
-
La sposa si mise a piangere. Alcune donne
cercarono di consolarla:
-
<< Ma che dici? Forse non sta bene. >>
-
<< Avrà problemi. Ho sentito dire che se uno ha
problemi di lavoro o che so io ha problemi anche
in "quel senso". >>
-
Molte delle donne presenti si cimentarono nella
diagnosi e ne consigliarono anche i rimedi.
Mentre ciarlavano attorno a un argomento di
conversazione così interessante arrivò Emilia,
una donna di proporzioni veramente notevoli,
alta e tornita, una giunone curveggiante, un
vero marcantonio in gonnella. Incuriosita da
tutto quel cicaleggio attorno a Ritangela si
informò su che cosa fosse accaduto. Quando le
venne riferito a più voci il fatto Emilia si
rabbuiò.
-
<< Sapete che vi dico? Anche Luigi da un po’ di
tempo è troppo stanco per "quelle cose". E ne
volete sapere un'altra? Mio fratello Remigio,
sapete, quello che doveva sposarsi il mese
prossimo con la figlia di Brunella, ebbene, lui,
ha rimandato le nozze perché dice che non ha
abbastanza soldi, mentre io so che, fino a poco
tempo fa, aveva un gruzzolo da parte proprio per
il matrimonio.>>
-
Le donne rimasero sconcertate davanti a tutte
queste notizie e non sapevano cosa pensare. Ma
fu uno smarrimento di pochi minuti: dopo di che
la fertile fantasia cominciò a lavorare
alacremente. Certi particolari tornarono loro
alla mente e si ricordarono di tutte le volte
che si erano stupite delle prolungate assenze
dei mariti anche nei giorni feriali, delle
partite a carte a casa del sindaco, guarda caso
celibe, che sembravano essersi fatte più
frequenti, senza contare la prontezza con la
quale accorrevano alle riunioni a casa del
prete. E ripensarono anche a certe restrizioni
economiche che in questi ultimi tempi erano
state loro imposte quasi senza che nemmeno se ne
accorgessero.
-
<< Già, Nino il mese scorso ha dovuto ricorrere
a un prestito per pagare la rata del
frigorifero, non ci era mai successo. >>
-
<< Andrea ha chiesto di fare sei ore di
straordinario alla settimana, ma in casa quei
soldi non si sono ancora visti. >>
-
<< Ernesto ha rimandato l'acquisto del nuovo
servizio di porcellana che mi aveva promesso. >>
-
Tutti i particolari di questo tipo, uniti alle
svogliate effusioni da parte dei mariti, o
fidanzati, indussero le donne a pensare che
queste energie, cioè danari ed effusioni,
fossero state investite nella macchina e nella
pelliccia che la Puttana esibiva. Fatte attente,
si misero in mente di indagare molto più a
fondo, non importa con quali mezzi.
-
Interrogando astutamente la serva del parroco
vennero a sapere che nella stanza da pranzo
della canonica vi era una porta, chiusa da
chissà quanti anni, se non secoli, che conduceva
nella casa della Puttana. Da Bastiano Lo Zoppo,
sagrestano scemo, vennero a sapere che prima
quella porta era nascosta dietro un pesante
armadio il quale, da qualche tempo, era stato
rimosso dal suo posto. Le donne sapevano che
nelle loro case medioevali si trovavano tante di
queste porte, molte erano state murate, ma tante
altre erano state semplicemente dimenticate
dietro a dei mobili o vecchia carta da parati.
Quelle porte potevano essere ripristinate come e
quando si voleva. Pertanto si convinsero che il
prete, complice dei loro uomini, facesse passare
da quell'uscio i clienti della donna, passaggio
di cui si serviva lui stesso per i suoi porci
comodi. Anche il sindaco doveva essere complice
poiché copriva, con la scusa delle partite a
carte, quasi un'istituzione in quella comunità,
le visite che ogni maschio del paese rendeva
alla Puttana.
-
Certe oltre ogni ragione di tutte le loro
supposizioni, esaltate dai loro sospetti, non
attesero altre conferme, né cercarono altre
prove.
-
Il furore delle donne fu davvero tremendo.
Invasero la piazza e, capitanate da Emilia, che
spiccava su tutte come una bandiera, irruppero
nella casa della Puttana, la cui porta era
sempre solo accostata. La trovarono che
ascoltava musica seduta in una delle sue
stravaganti poltroncine a fiori. Non ebbe
nemmeno il tempo di sorprendersi per
quell'intrusione. Furono almeno una ventina le
donne che presero parte attiva al linciaggio. Ma
cinque di esse furono le più crudeli, tra loro
prevaleva l'Emilia. Fu infatti lei a prendere la
Puttana per i capelli e a trascinarla per le
scale, le altre saltavano attorno come
indemoniate, tirando calci, sputando, e
insultando orribilmente la poverina. Trascinata
fuori, lacera e contusa, la Puttana venne
massacrata di botte. Più tardi nemmeno si riuscì
a capire come avevano potuto ridurla così, a
mani nude, senza bastoni o qualunque corpo
contundente, con la ferocia di certi cani di
triste memoria. Quando intervenne il brigadiere
dei carabinieri era già troppo tardi.
-
Il corpo della Puttana giaceva scomposto, a
causa delle ossa rotte, tra rivoli di sangue che
inzuppavano le pietre del selciato dedicato a
Santa Lorenza Vergine e Martire.
-
Gli uomini erano senza parole. Il prete e il
sindaco, i più colpevoli secondo le donne, erano
paralizzati dall'orrore davanti al quel corpo
mutilato che non aveva più niente di umano da
riconoscere. Vennero arrestate 50 donne, ma poi
almeno la metà di esse venne rilasciata.
-
L'intera nazione rimase scossa da questo
incredibile fatto di cronaca. Molti giornalisti
arrivarono e assediarono le case delle donne
coinvolte nella speranza di avere notizie più
dirette, particolari piccanti con i quali
nutrire i famelici lettori che si cibano
quotidianamente di cronache delle miserie umane.
Le donne che non avevano avuto a che fare
materialmente con il massacro della Puttana, si
chiusero in casa. Gli uomini erano muti e tesi
come corde. Nelle case delle venticinque
arrestate si piangeva e si malediva la morta
come la causa primaria di tutte queste sciagure.
-
-
Una verità sconcertante venne quasi subito alla
luce : nessun uomo del paese era stato cliente
della Puttana. La porta che un tempo metteva in
comunicazione la canonica e la casa della donna,
non era mai stata aperta. Fu lo stesso
brigadiere a scoprire che la donna aveva fatto
tappezzare le pareti di casa sua con stoffe
stampate a fiori e con quella stoffa coprì
anche, a mo' di sigillo, la porta e i catenacci
arrugginiti che la sbarravano da un pezzo.
Questa scoperta sconvolse tutti, e da quel
momento una cappa di silenzio cadde
sull'accaduto: il delitto di un gruppo di
esaltate mise la società sotto accusa, e quando
la società si colpevolizza non c'è niente di
meglio che il silenzio sia come anestetico che
come cicatrizzante.
-
-
Sono trascorsi più trent'anni da quell'episodio.
Molti protagonisti sono morti, Emilia e le altre
donne hanno beneficiato di un condono e da tempo
sono tornate in paese. Questa storia la
raccontano raramente, ma nemmeno la nascondono.
Infatti, al visitatore ignaro presentano, subito
appena arrivato in piazza, una nota degna di
curiosità: una casina presso la canonica, in
piazza Santa Lorenza Vergine e Martire, chiamata
"Casa Della Puttana" mentre sulla porta della
stessa spicca una targa quasi notarile, che
qualcuno, da oltre trent'anni, si dà la briga
di lucidare:
-
-
Si riceve ogni giorno
-
tranne il sabato e la domenica
-
dalle ore l4 alle 24
|
|
| |
| |
|
|
| |
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
www.miniwatt.it
è un
servizio d'informazione
online dedicato interamente
all'energia, al risparmio energetico,
all'efficienza energetica degli edifici e alle
relative tecnologie. |
|
|
|