Le pagine di Uwe & Luciana
 

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CONTENUTO
Abitare sano ed ecologico  - Santa Croce di Monte Bagnolo, Perugia - Passeggiate archeologiche nel Sinis (Oristano - Sardegna)  -  Corciano (PG) e i suoi castelli  - Cabras (OR) negli anni Settanta  -  Gente all'Agosto Corcianese degli anni Ottanta   EXPO BRUXELLES 1958  -  Dorgali 1978  -  Lago Trasimeno

 Edilizia ecologica

Abitare sano ed ecologico
Una guida per il consumatore
Questo testo è destinato a coloro che intendono acquistare o affittare un alloggio, oppure costruire o ristrutturare una casa. Suo scopo principale è essere d’aiuto per chiarire le idee al riguardo, e, per questo motivo, contiene molti consigli e suggerimenti di carattere generale, ma, soprattutto, pone particolare attenzione su quegli aspetti che riguardano la salubrità e la qualità ambientale  dell’abitazione.....
   
ASSA 1992 - 2003
L’Associazione per la Salvaguardia della Salute e dell‘Ambiente (ASSA) è stata fondata nel 1992 a Perugia e, dopo che l’architetto Uwe Wienke subentrò nella carica di presidente, l’attività associativa si rivolse verso l’edilizia e l’urbanistica, con la costituzione del Centro Edilizia Ecologica, facendo salvi i principi ambientali costitutivi. Fino il 2003 ambedue gli organismi hanno avuto sede a Santa Croce di Monte Bagnolo, antico complesso monasteriale alla periferia di Perugia......

Studi storici

La storia di Santa Croce di Monte Bagnolo, Perugia
Santa Croce di Monte Bagnolo è uno storico complesso architettonico situato su un dorsale a Nord di Perugia. Santa Croce trae le sue origini da un‘antica struttura conventuale dell'Ordine di San Benedetto risalente al XII secolo. Nel 1575, Santa Croce fu assegnata al Seminario di Perugia di cui rimase  proprietà fino agli anni Sessanta del XIX secolo, quando il Regno d‘Italia espropriò tutti i beni ecclesiastici così che anche Santa Croce divenne una proprietà privata. La chiesa conservò la sua funzione fino al 1883, mentre le altre strutture vennero impiegate come podere agricolo.
   
Passeggiate archeologiche nel Sinis (Oristano - Sardegna)
Negli anni tra il 1974 e il 1982 abbiamo potuto visitare spesso la Sardegna e in particolare l'Oristanese, una zona ricca di monumenti antichi, come le rovine di Tharros, le chiese di San Giovanni del Sinis e di Santa Giusta, il Sinis stesso con i suoi nuraghi e i suoi insediamenti neolitici, i monti di Seneghe, ricchi di nuraghi e tombe di giganti. Facevamo delle lunghe passeggiate dedicate allo studio dei monumenti antichi, alla ricerca di materiale archeologico che si trova in superficie sui campi, alla rilevazione e misurazione dei nuraghi e ai sopralluoghi di scavi archeologici eseguiti dalla Soprintendenza.
   
Corciano (PG) e i suoi castelli
Uno studio storico urbanistico in cui si confronta l'assetto urbanistico come appare nel Catasto Gregoriano (ca. 1820) con la situazione degli anni '80 del secolo scorso.
   
CORCIANO (PG)
"Memorie dei fabbricati dell'antico Castello di Corciano" di Don Giacomo Nucci (1892)
a cura di Uwe Wienke e Luciana Serra
   

Scritti di Luciana Serra

 
Il villaggio di pietra (10 poesie)
Favole e antifavole (10 racconti)
Ramagliatura (10 poesie)
L'aforista
   

Documentazioni fotografiche

Cabras (OR) negli anni Settanta
Quando negli anni Settanta e Ottanta ci dedicavamo alle nostre "Passeggiate archeologiche" nella penisola del Sinis, avevamo eletto come nostro "quartiere generale" Cabras.  In occasione di quei nostri soggiorni abbiamo anche fatto molte riprese fotografiche di questo grande paese del Campidano. Ricordiamo ancora con molta gratitudine il defunto parroco Don Manca che ci ha gentilmente facilitato questo lavoro con le sue preziose indicazioni.
   
EXPO BRUXELLES 1958
Dal 17 aprile al 19 ottobre 1958, si svolgeva a Bruxelles, nel Parco Heysel, la prima Esposizione Mondiale dopo la Seconda Guerra Mondiale. Quell'anno, noi studenti di architettura di allora, entusiasti, visitammo in comitiva l’esposizione, soprattutto per ammirare alcuni padiglioni progettati da architetti famosi, tra cui il padiglione tedesco progettato da Egon Eiermann e Sep Ruf, il padiglione Philips di Le Corbusier con il suo poema elettronico ideato da Edgard Varese, e il padiglione statunitense di Edward Stone con le divertenti caricature di Saul Steinberg.
   
Gente all'Agosto Corcianese degli anni Ottanta
Negli anni Ottanta, noi, autori di queste pagine, avevamo acquistato e restaurato a Corciano (PG) una antica casa del XIV secolo, considerata dagli stessi corcianesi la più antica del paese. In occasione dell'Agosto Corcianese, la bella manifestazione culturale paesana, eravamo soliti ospitare e organizzare nella nostra "Casina" delle mostre d'arte, ma amavamo fare anche molte fotografie della gente, paesani e forestieri, visitatori dell'evento annuale. Ora, dopo ormai vent'anni, presentiamo alcune di quelle immagini, scattate allora, su queste  pagine.
   
Personaggi di Corciano:
Carlo Vittorio Bianchi (1916-1995), perugino, giornalista, scrittore, amico
Il fabbro Vagnetti (1986)
   
Dorgali 1978
Negli anni Settanta eravamo spesso a Dorgali. Nei giorni della nostra permanenza fotografammo i vicoli e le case, ma anche la gente che trovammo particolarmente ospitale. Infatti, i dorgalesi ci aprirono le loro case, ci invitarono alle loro feste e ci fecero partecipare anche a un matrimonio in costume. Così, oltre ai bei ricordi, ci sono rimaste le fotografie del centro storico senza peraltro sapere se il desiderio di Tonino, ossia il recupero di quegli ambienti urbani, si sia potuto realizzare o meno perché, purtroppo, le vicende della vita non ci hanno più ricondotto a Dorgali.
   
Lago Trasimeno
Nel periodo che va dalla fine degli anni ottanta e l'inizio dei primi anni del 2000 abitavamo in Umbria, terra a noi particolarmente cara a cui abbiamo dedicato molti anni di studi e di ricerche.  All'inizio del nostro lungo soggiorno, ci recavamo spesso sulle rive dello storico Lago Trasimeno, in visita ai numerosi borghi e paesini che sorgono tutto intorno, soprattutto per degustare le varie specialità gastronomiche che la zona offre, specialmente i piatti a base di pesce lacustre come l'ottimo "tegamaccio", o la favolosa "bistecca di regina", il "luccio a scottadito", per non dimenticare l'umido di anguille, il tutto accompagnato dagli splendidi vini bianchi locali.
Sardinia Artigianato a Basilea
Il nostro amore per la Sardegna ci spinse, nel lontano 1979, ad aprire un piccolo negozio nel cuore del centro storico di Basilea, dedicato interamente ai prodotti dell'artigianato sardo. Un luogo dove però si promuoveva l'isola a 360 gradi: culturalmente, storicamente e socialmente. Tant'è che il negozio si trasformò ben presto in un punto di ritrovo per gli amanti della Sardegna in terra elvetica. A volte più che un negozio ci pareva di curare un vero e proprio museo etnologico.
   
   
Dizionario dell’Edilizia ecologica. DEI, Roma, 1999
Manuale dell’Edilizia ecologica. DEI, Roma, 2000, 3°ed. 2004
Edifici passivi - Standard, Requisiti, Esempi. Firenze 2002
Aria - Calore - Luce. DEI, Roma, 2005

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L'immagine della settimana

 
(05-02-2012) Tra i rami contorti
 

www.miniwatt.it è un servizio d'informazione online dedicato interamente all'energia, al risparmio energetico, all'efficienza energetica degli edifici e alle relative tecnologie.

 
Lettere
salve,
realizzo per conto di un editore sardo una cartografia del Sinis, mi voglio complimentare per il vs. lavoro, messo a disposizione su internet. grazie. www.edizionisime.it
Salve,
sono uno studente di architettura di Dorgali, la contatto dopo essermi imbattuto per caso sul suo sito.
Sono stato attratto dalla documentazione fotografica sul mio paese, in quanto sto iniziando a lavorare sulla mia tesi di laurea, il cui tema è "riqualificazione urbana di Dorgali".
Il recupero degli ambienti urbani, da lei citato nel suo breve articolo, non è mai stato realizzato. Dorgali allo stato attuale si trova sprovvisto di piano particolareggiato e di un altro qualsiasi progetto unitario che salvaguardi e riqualifichi il centro storico.
Il fine del mio lavoro è quello di arrivare a proporre uno o più progetti che possano essere il primo passo per la conservazione e per uno sviluppo sostenibile del tessuto storico e quindi di tutto il paese.
Per riuscire nel mio intento, il primo passo è quello di uno studio storico, attraverso cartografie, documenti e fotografie, per riuscire a comprendere le dinamiche di nascita e di crescita dell'agglomerato urbano. Perché credo che solo attraverso lo studio delle permanenze, dei segni, dei tessuti, dei frammenti e dei percorsi che da sempre hanno animato questi luoghi, si possa riuscire a proporre un progetto di qualità basato sull'identità dei luoghi.
 
Per lo studio ho messo insieme un gran numero di fotografie storiche (foto che vanno dagli anni '30 agli anni '50), che mia aiutano nella lettura e nella sovrapposizione della cartografia storica. Vorrei chiederle, sempre se è possibile, di poter utilizzare la sua documentazione fotografica....i,  
Davide Fancello
Gentile architetto, 
sono una dottoranda in Storia dell'arte all'università di Roma La Sapienza  e sto ultimando la mia tesi che tratta della produzione artistica dei monasteri sublacensi. Nelle mie ricerche archivistiche mi sono imbattuta in numerosi documenti che trattano della dipendenza di Santa Croce a Monte Bagnolo e sono stata contenta di vedere che le strutture del monastero sopravvivono ancora. Peraltro ho letto con attenzione le notizie storiche  da lei rintracciate e poste su Internet e le ho trovate di estremo interesse.
Le scrivo dunque per chiederle se fosse possibile visitare il sito e in particolare la chiesa abbaziale.
Roberta Cerone
(Purtroppo Santa Croce di M.B. non è più di nostra proprietà)
Sono capitato  per caso nella pagina del vostro sito dedicato alle passeggiate nel Sinis.
Benché si tratti per voi di esperienze vecchie di decenni, che forse non vi interessano più,  credo che potrà ancora incuriosirvi, a proposito dell'etimologia del toponimo "Nas'e Canna" , da voi citato nell'elenco dei nuraghi di Cabras, il fatto che la stessa e' di origine prettamente onomastica.
Nas'e Canna (cioè Naso di canna), e' infatti semplicemente il soprannome di una persona il cui naso lungo ed appuntito ricordava una canna. Forse si trattava del proprietario del terreno o, più probabilmente, di un servo pastore che , in un qualche remoto periodo, stazionava abitualmente sul luogo con il gregge.
E, come sapete, l'uso dei soprannomi e' sempre stato ed e' tuttora diffusissimo a Cabras.
Cordiali saluti
Marcello Sequi
Salve carissimi Uwe Wienke & Luciana Serra, navigavo sul web e son capitata, quasi per caso, nel vostro sito web.
Innanzitutto mi presento, mi chiamo Marina e vengo da Dorgali. Oltre ad essere fortemente appassionata di fotografia, mi ritrovo in questo periodo a studiare il mio paese,le sue tradizioni e soprattutto la sua gente.
Con forte emozione ritrovo nei vostri scatti i visi dei miei genitori, ancora  giovani ventenni sognatori!
Ritrovo i luoghi della mia infanzia, le stradine, la casa dei miei nonni, quasi ne sento il profumo.
L'emozione che sto provando in questo momento è indescrivibile.
Adesso sono io a lanciare l'appello: si possono avere via mail alcuni di quegli scatti? Beh, insomma, magari proprio tutti no..però..
Il vostro è un reportage spettacolare ed a stento trattengo le lacrime, avete beccato persino il matrimonio dei miei genitori, che dire... spesso il detto " Una fotografia vale più di mille parole"
trova ampio riscontro nella realtà.
Giusto una nota di chiusura, il nuovo piano urbanistico comunale prevede un pressoché totale recupero del centro storico vuoi sottoforma di housing sociale, vuoi sottoforma alberghi diffusi e così via.
Quando e se vorrete passare da queste
parti, Dorgali vi accoglierà a braccia aperte scriveva G.Mulas nel lontano 1915:
 
"Sedet in pes de Bardia, pagu attesu
dae su mare
opalinu, e hat de fronte,
zigantes tra larghissumu orizzonte,
Mont’
Albo, s’Ortobene ei s’Orgolesu.
Li riet su sole d’oro e l’ests i’ mesu
garrula de perenne abba una vonte;
creschet s’arranzu, s’ulumu, e a
monte
ingranit su listincu d’oro accesu.
 Hat buscos e pastura, una
ricchesa
dsvelantesi ancora a frore ‘e terra
e binos dignos de regale
mesa;
 fizzos chi s’aspru logu ‘ortana in serra de ridente coltura, e chin fieresa ischin bincher o morrer oje in guerra"
 (G. Mulas – 1915)
 
Distinti saluti,
Marina
 
 
 
© Uwe Wienke